90 Km di piste ciclabili in Veneto

90 Km di piste ciclabili in Veneto

90 Km di piste ciclabili in Veneto. Il piano: meno parcheggi, la piste uniranno centro e quartieri.

TREVISO L’obiettivo è ambizioso: moltiplicare i chilometri di piste ciclabili, abbattere le barriere architettoniche nei percorsi pedonali del centro, attrezzare i parchi pubblici per l’attività fisica e rendere navigabili i corsi d’acqua cittadini.

Il progetto, complesso e articolato, si chiama «MiMuovo a Treviso»: «Meno auto, più persone, più movimento, questo è l’obiettivo per la città che vogliamo – sottolinea l’assessore a sport e lavori pubblici Ofelio Michielan -. Allo stesso tempo potenziamo la mobilità sostenibile e promuoviamo il “fare movimento” che porta salute e benessere». Entro il 2015 i primi cantieri vedranno la luce e il completamento. Una nuova pista ciclabile protetta e visibile sarà realizzata in viale Montegrappa, collegando porta Santi Quaranta con San Giuseppe fino a via Bernardi, togliendo parcheggi in via XIV luglio e gli stalli gialli lungo il viale. Nel biciplan i percorsi sono 14, per oltre 90 chilometri di piste ciclabili: 37 mancano all’appello, fra 2014 e 2015 sono previste spese per un milione di euro.

Capitolo pedoni: Ca’ Sugana promuove tre percorsi pedonali, misurati in passi, dedicati alle rive dei fiumi, alla Treviso medievale e ai luoghi del mistero. Nel corso del prossimo anno il Comune lavorerà su un percorso pedonale specifico, dalla stazione a piazza dei Signori fino a Santa Caterina, togliendo decine di ostacoli che una carrozzina o una persona non vedente trovano pericolosi e limitativi. Sono previsti anche percorsi di quartiere, per pedoni , biciclette e bici elettriche a pedalata assistita. Capitolo acqua: Michielan vuole rendere navigabili in canoa e kayak Sile, Botteniga e Storga, con nuovi pontili più accessibili e uno stanziamento di 70 mila euro in due anni (e 200 mila ulteriori richiesti all’intesa programmatica d’area per la realizzazione di nuovi attracchi). Capitolo green: cinque sono i parchi che saranno attrezzati per essere resi più aperti, fruibili e più puliti e sicuri. L’ex campo da calcio Eolo, in viale Brigata Marche, diventerà giardino e non parcheggio.

Un’altra zona verde verrà dedicata a un circuito per giovani con piste da skate e bmx. Lungo le mura, in viale Cairoli, c’è un progetto per realizzare un’aera attrezzata con giochi per bambini. Ultimo (ma non ultimo) step del progetto, l’arrivo di 30 defibrillatori grazie a Usl 9 e Suem 118. Verranno collocati nelle sedi comunali, nei luoghi più frequentati, nei percorsi per le attività ricreative e nelle piazze, con la collaborazione di esercenti, baristi e negozianti che sosterranno un corso di formazione in salvataggio d’emergenza. Un progetto complesso, si diceva, e ambizioso: il prossimo anno solo una parte del «libro dei sogni» vedrà la luce, sperando in qualche snellimento burocratico, contributi dalla Regione e dall’Europa, e partner privati a cui Ca’ Sugana vuole dare in concessione le aree pubbliche.

15 novembre 2014

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